Cappella di Sant' Antonio
Sorge nell'omonimo borgo formatosi all'esterno della cinta muraria del paese a partire dal primo Settecento. Ad un nucleo più antico dell’edificio, corrispondente alla zona interna, fu aggiunta nella seconda metà del XVIII secolo un'ampia aula. L'epoca dei lavori di ampliamento è tramandata dalla data 1775, incisa sul portale in pietra di Padula. Vi si venera una monumentale statua lignea di Sant'Antonio Abate, collocata nella nicchia sull'altare, riconducibile a Sabino Peluso.
Torre campanaria di San Martino
La cosiddetta “Torre medievale” è quanto rimane dell’antica chiesa parrocchiale di San Martino. Forse sorta in un periodo compreso tra il XIV e il XV secolo (il culto del San Martino di Tours fu diffuso in epoca angioina) è stata adibita a partire dal tardo Ottocento, dopo il crollosacro, a torre dell’orologio. La struttura dovrebbe essere anteriore al 1468, data segnata su una delle due campane. Ha subito alcune manomissioni, in particolare sono state murate le monofore a sesto acuto poste nei tre livelli e nella cella campanaria cilindrica.
Cappella della Madonna della Neve
Fondata nel 1863 dalla famiglia Campolongo, la cappella è situata in piazza Plebiscito, a poca distanza dalla chiesa parrocchiale. Di particolare interesse è la statua lignea della Vergine col Bambino collocata nella nicchia sopra l’altare, presumibilmente realizzata in ambito napoletano, su commissione dei Campolongo, nella seconda metà dell’Ottocento. A questo stesso periodo risale il notevole altare marmoreo. Sulla parete laterale sinistra è collocata una tela settecentesca raffigurante Cristo deposto, proveniente dalla sacrestia della chiesa madre. È sede della locale Arciconfraternita di Santa Maria della Neve.
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Annessa ad un soppresso convento di Minori Osservanti dedicato a Santa Maria della Neve, fondato nel 1618, sorse su una chiesa preesistente appartenuta alla suddetta Arciconfraternita. L'edificio, restaurato ed ampliato negli anni Cinquanta del Novecento, conserva un bel portale datato 1610. Degli antichi arredi la chiesa custodisce soltanto un dipinto del XVIII secolo con l'effigie del Servo di Dio Padre Angelo da Maiori, vissuto a lungo e morto nel convento sanzese (1738), e una bella statua in legno di San Pasquale Bailon realizzata da Sabino Peluso nel 1749. Notevole infine è il ciborio lapideo, scolpito da Andrea Carrara, forse in origine inserito nel principale altare della primitiva chiesa francescana.
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